Nell’ipotesi in cui il conto corrente cointestato sia stato alimentato pressoché dal defunto, nonostante il conto corrente sia cointestato, mentre i prelievi sono stati eseguiti dal cointestatario, come accade , di norma, in un conto corrente cointestato al genitore anziano ed al figlio convivente, chi vi opera lo fa come se la cointestazione fosse di fatto una delega per operare in conto del genitore.
In caso di morte del genitore gli altri eredi possono pretendere chiarimenti e eventualmente anche la restituzione pro quota ereditaria, di quanto prelevato da tale conto corrente dal (figlio) cointestatario col de cuius del medesimo.
Gli altri eredi del defunto dovranno in tale caso avanzare nei confronti del cointestatario una richiesta di presentazione di rendiconto (art. 263 e segg.cpc), onde verificare i prelievi e la loro destinazione e sulla base di questo, valutare se proporre o meno una domanda di rivendica dell’eredità, in relazione alle somme transitate sul conto corrente cointestato al de cuius.
Avv. Giorgio Marconi del Foro di Mantova

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